Strage nel deposito Eni di Calenzano, ci sono 9 indagati: "L'esplosione era prevedibile"

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Nove avvisi di garanzia sono stati recapitati dalla procura di Prato per il disastro al deposito Eni di Calenzano (Firenze), che il 9 dicembre 2024 causò la morte di cinque operai. Sette dirigenti di Eni e due della società appaltatrice Sergen sono indagati a vario titolo per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e lesioni personali. Lo ha reso noto il procuratore di Prati Luca Tescaroli, che ha definito le quattro esplosioni un "evento prevedibile e evitabile". (Today.it)

Ne parlano anche altri giornali

Gli attimi prima dell'esplosione a Calenzano (il Giornale)

Cagliari. L’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha incontrato questa mattina negli uffici dell’Assessorato una rappresentanza di Eni e Versalis per un confronto sulla questione del rilancio della chimica verde nel polo industriale di Porto Torres. (SARdies.it)

Le vittime sono Davide Baronti, 49 anni residente a Bientina, Gerardo Pepe, 45 anni di Cirigliano, p… Nell'esplosione morirono 5 persone, altre due rimasero gravemente ferite. (La Stampa)

Secondo la procura di Prato uno dei 9 indagati ha tentato di ostacolare le indagini. «Se quel giorno Eni avesse fermato le autobotti, come avrebbe dovuto fare, avrebbe perso 255mila euro» (Open)

Le cause dell’esplosione Gli indagati "Incidente prevedibile ed evitabile” Eni: “Massima collaborazione alle indagini” Nell'esplosione morirono 5 persone, altre due rimasero ferite gravemente. Calenzano (Firenze), 19 marzo 2025 – Ci sono nove indagati, sette dirigenti di Eni spa e due della società appaltatrice Sergen (LA NAZIONE)

Un tentativo di «ost… Schede tecniche che secondo gli inquirenti sarebbero state appositamente create nel tentativo di depistare le indagini. (La Repubblica Firenze.it)