Atp 1000 di Miami, Alcaraz sconfitto all'esordio, Sinner resta numero 1 fino al rientro
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Dalla notte di Miami arriva una certezza: Carlos Alcaraz non potrà superare Jannik Sinner prima del rientro in campo del numero 1 del mondo. Non è che ci fossero poi tanti dubbi, ma ora c'è anche l'aritmetica: colpa della clamorosa eliminazione dello spagnolo dal Masters 1000 di Miami contro il belga David Goffin, che in carriera è stato anche tra i primi 10 del mondo ma che a 34 anni non poteva rappresentare un ostacolo per lo spagnolo, che invece ha offerto (e non è la prima volta) la peggior versione di se stesso. (Corriere della Sera)
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Continua il periodo negativo per un Carlos Alcaraz che non ingrana. Bruttissima sconfitta per lo spagnolo all’esordio a Miami, rimontato da David Goffin. In conferenza stampa è apparso davvero cupo e scuro in volto lo spagnolo nel commentare questa prestazione: Lo spagnolo: “Dal secondo set ho cominciato a sentire le gambe pesanti” (TennisItaliano.it)
Sconfitta a sorpresa per Carlos Alcaraz all'esordio del torneo Atp Masters 1000 di Miami. Il belga, che nel prossimo turno affronterà lo statunitense Brandon Nakashima, si è imposto con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-3 in 2 ore e 20 minuti. (Sport Mediaset)
Il problema dei campioni straordinari come l’erede di Rafa Nadal sta nelle ambizioni, nel livello di obiettivi, che sono posizionati e soprattutto valutati in maniera totalmente diversa dai comuni mortali. (SuperTennis)
E poi perché l'avversario era David Goffin: trentacinquenne belga, numero 55 al mondo, una settima posizione come best ranking risalente al 2014, un tennis solido, d'esperienza, ma carente di chissà quali effetti speciali o di qualità fisiche esagerate. (MOW)
Lo spagnolo è stato fatto fuori da Goffin, numero 55 del ranking. Fino agli Internazionali d'Italia non potrà quindi superare l'altoatesino in testa al ranking (Il Fatto Quotidiano)
Francamente però questo è l’ultimo dei problemi attuali per il numero tre del mondo, in totale confusione tecnica ormai da tanto, troppo tempo. (La Gazzetta dello Sport)