Capitale della Cultura, i 4 pilastri del programma: ci sarà anche il Museo del Noncello
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Il programma di "Pordenone 2027. Città che sorprende" si articola su quattro pilastri fondamentali, che sono i cosiddetti "Progetti Landmark", che rappresentano i punti di riferimento e incarnano l'essenza stessa della visione culturale di Pordenone 2027. Poi ci sono i "Progetti di rete", il cuore pulsante dell'iniziativa, che rappresenta il 60% del totale e che sono il frutto di un processo partecipativo che coinvolge un'ampia rete di soggetti culturali, sociali ed economici. (ilgazzettino.it)
Se ne è parlato anche su altre testate
Alberto Parigi, vicesindaco reggente, assessore alla Cultura e Alessandro Ciriani, oggi eurodeputato, hanno creduto che Pordenone potesse divenire capitale, ci hanno scommesso un anno e mezzo fa, ma ieri non credevano ai loro occhi. (ilgazzettino.it)
«Non metto in discussione la decisione della commissione perché è un organo titolato e di grande esperienza - afferma Carmelo Grassi, direttore artistico della Fondazione Nuovo Teatro Verdi -, tuttavia ritengo che non ci sia stata una superiorità progettuale di Pordenone dal punto di vista progettuale. (La Gazzetta del Mezzogiorno)
Nonostante la delusione per il mancato riconoscimento di Pompei come Capitale della Cultura 2027 – titolo assegnato invece a Pordenone – l’amministrazione comunale non intende fermarsi. Anzi, considera questo percorso una vittoria morale. (Positanonews)
La città prescelta, Pordenone, governata dallo stesso partito del Ministro della Cultura, con un sindaco, oggi europarlamentare, addirittura fratello di un Ministro, con un facente funzioni del medesimo partito. (Il Dispaccio)
Non conosciamo chi sarà il prossimo sindaco, lo sapremo dopo il 14 aprile, ma è certo che avrà l'onore e l'onere di guidare Pordenone nell'anno spartiacque che vedrà crescere la città, diventando da adolescente vulcanica di idee, a matura per accogliere turisti da ogni parte del Belpaese. (ilgazzettino.it)
(Adnkronos) – Ilenia Ruggeri, comasca, classe 1971, è stata nominata direttore generale di Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche. La manager, con una ventennale esperienza all’interno del Gruppo, e una profonda conoscenza del settore beverage, applicherà le proprie competenze per far crescere l’azienda in Italia. (Il Giornale dell'Umbria – il giornale on line dell'Umbria)