“Morire per la Germania”. Rearm Europe, l’inizio della fine. Se non ci fermiamo (F. Casari)

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Farodiroma ESTERI

“Andresti a combattere per la Germania? Nessuno di noi vuole la guerra, ma dobbiamo prepararci adesso”: la rivista tedesca Stern invita i giovani a prepararsi alla guerra con la Russia. Gli 800 miliardi di euro del piano di riarmo europeo, ribattezzato per esigenze di comunicazione positiva “Readiness 2030”, sembrano una misura dagli effetti pratici limitati, ma con ampie ripercussioni politiche ed economiche sulla struttura del Vecchio Continente. (Farodiroma)

Su altri giornali

Non è la prima volta tuttavia che Berlino vara piani shock per rispondere alle crisi. Anche di questo tema si è occupata la puntata di "Numeri", di Sky TG24, andata in onda il 21 marzo (Sky Tg24 )

Metà dell’importo in deficit andrà a finanziare il riarmo, l’altra metà gli investimenti in infrastrutture per rianimare l’economia tedesca. Merito di un rapporto tra debito e Pil sotto il 65% contro il 135% dell’Italia, il 112% della Francia e il 102% della Spagna per fare qualche confronto. (InvestireOggi.it)

Mezzo trilione di euro sono stati destinati alla vaga categoria di “infrastrutture e neutralità climatica”, mentre l’aumento della spesa militare è ora esentato dalla Schuldenbremse, la rigorosa legge anti-debito introdotta nel 2009. (Contropiano)

In pieno conflitto, la spesa russa ammonta a 145,9 miliardi di dollari, mentre quella europea (Regno Unito incluso) raggiunge i 457 miliardi di dollari (il triplo). È necessario perché la spesa militare russa è superiore a quella europea? Assolutamente no, anzi, è vero il contrario. (Altre Notizie)

«Ci sono Paesi che stanno sforando il debito, allora ne prenderemo atto e lo faremo anche noi per investire in reti, porti, strade e ferrovie» ha spiegato il Vicepremier Matteo Salvini al convegno organizzato pochi giorni da Confindustria a Bruxelles. (La Stampa)

Nel suo tentativo di diventare un partito “normale”, “accettabile”, Die Linke si è unito ai guerrafondai centristi radicali nella loro follia del riarmo. (Contropiano)