Giù le serrande. In 12 anni persi 254 esercizi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Qua e là nel centro storico ci sono ancora le vecchie insegne mai sostituite. Buone per un regista che sceglie Pisa per girare un film dalle tinte rétro. I souvenir acchiappa turisti hanno rimpiazzato i vecchi alimentari di quartiere, borse e zainetti di pelle hanno conquistato la lavasecco. In cartoleria ora vengono serviti taglieri di salumi e formaggi accompagnati da un calice di rosso toscano. La geografia del tessuto commerciale pisano ha cambiato pelle. (LA NAZIONE)
Su altri media
Per approfondire : Un’onda anomala sta colpendo i negozi del capoluogo polesano: per ogni nuova apertura, quasi tre negozi hanno abbassato la saracinesca. Si tratta del peggior risultato degli ultimi dieci anni e Rovigo non si salva. (La Voce di Rovigo)
Per numero di imprese attive, in regione Parma è seconda solo a Bologna. Indagine nazionale condotta da Confcommercio. (Gazzetta di Parma)
La crisi del commercio: a Bolzano chiudono i negozi ma aprono bar, ristoranti e hotel BOLZANO. Si chiudono le serrande dei negozi, si alzano quelle di bar, ristoranti e hotel. (il Dolomiti)
E la notizia della chiusura della libreria Alzaia, che mette sale sulle ferite, è il segno lampante della crisi demografica che sta riguardando il commercio non solo a Firenze, ma in tutte le città italiane. (LuccaInDiretta)
Tra il 2012 e il 2024, l’Italia ha perso quasi 118mila negozi al dettaglio e oltre 23mila attività ambulanti, mentre il comparto della ristorazione e dell’alloggio è cresciuto di 18.500 unità. A fotografare la situazione è lo studio “Demografia d’impresa nelle città italiane” curato da Confcommercio con il centro studi Tagliacarne ed elaborato da Open Rieti. (Rieti Life)
Lo segnala il direttore di Confcommercio Toscana, Franco Marinoni , commentando l’ultima indagine nazionale condotta dall’associazione di categoria che ha analizzato il trend tra il 2012 e il 2024 nelle città italiane (capoluoghi di provincia più i 15 comuni con capoluogo più popolosi) in cui, stando alla ricerca, hanno chiuso i battenti quasi 118mila negozi al dettaglio e 23mila attività legate al commercio ambulante. (LA NAZIONE)