L’importanza della guerra dell’Europa in Ucraina

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Rights Reporter ESTERI

Di Jack Watling – Le relazioni tra gli Stati Uniti e i suoi alleati europei si sono rivelate tempestose nei primi due mesi della seconda amministrazione Trump. Fin dai primi giorni del suo ritorno in carica, il presidente Donald Trump ha sottolineato i significativi disaccordi con l’Unione Europea, caratterizzando il blocco come inimico agli interessi statunitensi, mentre il vicepresidente JD Vance ha sostenuto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera a febbraio che i valori degli Stati Uniti e dell’Europa stanno divergendo. (Rights Reporter)

La notizia riportata su altre testate

E, ancora una volta, è in corso una dialettica non sempre serena tra il livello politico e quello tecnico-militare. Quanti soldati mandare, con quali compiti, quali regole di ingaggio, quali armi, quali protezioni e quale ombrello di legittimità politica. (ilmattino.it)

Sono qui per portare un segno di amicizia. Le bombe israeliane hanno cancellato un ospedale a Gaza: non possiamo abituarci a questo. L’Ue e la comunità internazionale devono far finire tutto questo per costruire una pace che punti a una convivenza tra due popoli e due stati. (Avanti Online)

Ora entrano in gioco pure i volenterosi, l’allegra brigata degli stessi leader europei che voleva piegare la Russia a colpi di sanzioni rivelatesi un boomerang e trainare l’Ucraina alla vittoria finale contro l’armata rossa senza spedire al fronte neppure un soldato. (LA NOTIZIA)

La frase del presidente francese riassume, purtroppo, un’amara verità: l’Unione Europea e il Regno Unito stanno andando al traino dell’iniziativa americana, di cui subiscono tempi e metodi, e c’è pochissimo che possano fare per cambiare la situazione. (L'Eco di Bergamo)

Ma le élites del Vecchio Continente hanno preso atto di un’altra e certo più grave sconfitta: l’Unione Europea ha fallito nei sui compiti fondamentali. (Volere la luna)

Errori ne ha fatti sin dall’inizio, a quanto pare non ha ascoltato i funzionari più esperti del Servizio esterno di cui lei è capo su come si fa quel mestiere, ed anzi, ne ha allontanati parecchi; si è fatta da subito scippare di fatto competenze dalla Commissione; non ha saputo creare uno staff all’altezza del complicato ruolo che deve svolgere. (EuNews)