Dazi USA sulle auto importate: quali sono le conseguenze?
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“È l’inizio della liberazione dell’America” ha proclamato ieri Donald Trump durante il discorso in cui ha annunciato i nuovi dazi del 25% su tutte le auto importate negli Stati Uniti. “Liberazione” dalle ingerenze dei costruttori stranieri, rei di non produrre abbastanza auto negli Stati Uniti. Così dal 2 aprile gli USA alzeranno le barriere doganali portando il mondo in una nuova guerra commerciale su larga scala. (l'Automobile - ACI)
Ne parlano anche altri giornali
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l'imposizione di dazi del 25 per cento su tutte le automobili non fabbricate sul suolo americano. Dazi che entreranno in vigore dal 2 aprile. In una dichiarazione alla stampa nello Studio Ovale, Trump ha spiegato che si tratta di una misura destinata a proteggere l'industria nazionale e riportare la produzione di auto negli Stati Uniti. (Corriere della Sera)
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato nuovi dazi del 25% su tutte le auto importate negli Stati Uniti. La decisione, che entrerà in vigore il 2 aprile, rischia di avere gravi conseguenze per l'industria automobilistica mondiale e si aggiunge alle altre tasse sull'import imposte recentemente dal governo statunitense. (WIRED Italia)
le condizioni commerciali rimarranno invariate per gli ordini di tutti i modelli importati prima del 2 Aprile 2025 e per gli ordini delle seguenti tre famiglie - Ferrari 296, SF90 e Roma – a prescindere dalla data di importazione. (Ferrari)
Ma al di fuori del Nord America, dove c’è da anni una fortissima integrazione tra Messico, Stati Uniti e Canada, e della Germania, che produce il 73% delle auto made in EU esportate negli Usa, le nuove tariffe colpiranno soprattutto Giappone e Corea del Sud , ovvero i due più stretti alleati di Washington nel Far East. (Il Sole 24 ORE)
Un provvedimento che ha fatto virare i mercati in negativo, mentre il presidente avverte Europa e Canada: se coordinerete azioni contro gli Usa, arriveranno nuove tariffe. Lo ha definito il “Liberation Day”, il giorno della liberazione dell’America: data 2 aprile, momento in cui scatteranno i dazi reciproci nei confronti di 15 Paesi. (Il Fatto Quotidiano)
Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo per l'applicazione di un dazio del 25 per cento sulle importazioni di auto, un dazio che colpirà duro i produttori europei, principalmente quelli tedeschi ma anche quelli italiani. (EuropaToday)