Affidato da neonato a una famiglia, dopo 4 anni viene dato in adozione ad altri: coppia fa ricorso

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TGR Lombardia INTERNO

Affidato ad una famiglia da neonato, appena un mese di vita, dopo 4 anni ha dovuto lasciare i genitori affidatari per andare in un'altra famiglia, a cui il Tribunale dei minorenni di Milano a gennaio lo ha assegnato in affido pre adottivo. Ora la coppia che l'ha accolto quando era neonato - che vive in provincia di Varese - ha fatto ricorso. Il bambino aveva incontrato la nuova famiglia affidataria “solo una volta, per due ore, il giorno precedente - racconta all'agenzia Adnkronos l'avvocato Sara Cuniberti, che assiste la coppia che ha cresciuto Luca. (TGR Lombardia)

Ne parlano anche altri media

La vicenda di Luca arriva al Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Riccardo Bettiga che ci invia questa nota che pubblichiamo integralmente. (varesenews.it)

"Li aveva incontrati solo una volta, per due ore, il giorno precedente. Il legale della famiglia affidataria: "Una cosa folle" (Adnkronos)

La ricaduta sulla tutela dei minori: luci e ombre”, organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari con la partecipazione dell’Unione Giuristi Italiani (UGCI). (Il Giornale d'Italia)

(Adnkronos) – Aveva solo 30 giorni quando è stato dato in affido ponte a una famiglia ma ora, 4 anni dopo, Luca (nome di fantasia) è stato portato via da casa e dai suoi affetti per essere dato in affido pre-adottivo ad altri genitori a cui il tribunale per i minorenni di Milano lo scorso gennaio lo ha assegnato. (OglioPoNews)

La notizia viene da Il Giornale d'Italia e racconta una delle pagine più tristi di quella stagione, in cui la demonizzazione del "no vax" ha giustificato atti (vedi alla voce portuali di Trieste) che in altri contesti avrebbero sollevato l’indignazione collettiva. (Il Giornale d'Italia)

La decisione delle autorità svizzere arriva in seguito alle azioni intraprese dal Consiglio dell’UE, che ha recentemente escluso Ismailova dal regime sanzionatorio facendo decadere le accuse ingiuste di possesso o controllo dei beni che il fratello possedeva in Europa. (Il Giornale d'Italia)