Una nuova casa per Luca dopo quattro anni di affido
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La storia di Luca inizia 4 anni fa quando, a pochi giorni dalla nascita, il Tribunale per i Minorenni valuta che i suoi genitori non riescano a farsi carico del figlio e le condizioni siano tali da dover disporre per lui un’immediata accoglienza in una famiglia affidataria. I progetti di affido che richiedono simile disponibilità si chiamano di “Pronta Accoglienza”. Protagonisti insieme al bambino sono famiglie formate e capaci ad accogliere amorevolmente il minore per un “periodo ponte”, il breve tempo necessario a valutare l’evoluzione della progettualità. (varesenews.it)
Se ne è parlato anche su altri media
Svizzera rimuove Ismailova dalle sanzioni UE dopo revisione La decisione delle autorità svizzere arriva in seguito alle azioni intraprese dal Consiglio dell’UE, che ha recentemente escluso Ismailova dal regime sanzionatorio facendo decadere le accuse ingiuste di possesso o controllo dei beni che il fratello possedeva in Europa. (Il Giornale d'Italia)
“Li aveva incontrati solo una volta, per due ore, il giorno precedente. Il trasferimento per altro gli è stato comunicato quando era solo in una stanza con due assistenti sociali che non aveva mai visto. (OglioPoNews)
Aveva solo 30 giorni quando è stato dato in affido ponte a una famiglia ma ora, 4 anni dopo, Luca (nome di fantasia) è stato portato via da casa e dai suoi affetti per essere dato in affido pre-adottivo ad altri genitori a cui il tribunale per i minorenni di Milano lo scorso gennaio lo ha assegnato. (Adnkronos)
La ricaduta sulla tutela dei minori: luci e ombre”, organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari con la partecipazione dell’Unione Giuristi Italiani (UGCI). (Il Giornale d'Italia)
“Il tempo trascorso, 4 anni (tutta la vita del bambino, non una parte) ha inevitabilmente stravolto quello che era un affido temporaneo, e ciò non per una responsabilità imputabile nè ai genitori affidatari, nè al bambino, tenendo conto anche della necessità di garantire il diritto alla salute soprattutto mentale, alla serenità e alla continuità affettiva, di cui apparentemente sembra non ne sia stato preso atto. (varesenews.it)
Siamo verso la fine dell'emergenza pandemica, e questa volta il protagonista è un padre separato che si è visto togliere l'affidamento dei suoi due figli minori per essersi opposto alla somministrazione dei vaccini anti Covid. (Il Giornale d'Italia)