Mattarella: statisti coraggiosi idearono l’Europa. Naturalmente ha bisogno di aggiornarsi

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La Stampa INTERNO

ROMA. Bisogna «riflettere al contesto in cui si muoveva questo avvio dell'integrazione europea. Nel 1945 l'Italia usciva da una guerra devastante. Vi erano state brutali dittature e l'abisso dell'olocausto. In quel clima di tragedie, di disperazioni alcuni statisti lungimiranti e coraggiosi cercarono di capovolgere un'idea, fu una rivoluzione di pensiero. Mettere insieme il futuro dell'Europa. Questo è stato il tentativo da statisti coraggiosi e lungimiranti». (La Stampa)

Se ne è parlato anche su altri media

Nel 1945 l'Europa usciva da una guerra devastante, che si inseriva nel solco di secoli di guerre sanguinose tra i paesi europei, vi erano state brutali dittature, si era vissuto l'abisso dell'olocausto. (La Nuova Sardegna)

"I mercati aperti corrispondono a due interessi vitali: la pace e i nostri interessi vitali di esportazione. I dazi creano ostacoli ai mercati, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità e questo per noi è inaccettabile ma dovrebbe essere per tutti i Paesi del mondo inaccettabile. (Aduc)

È presente anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'inaugurazione di "Agricoltura è", un villaggio nel cuore di Roma per raccontare il Sistema Italia, la centralità e la poliedricità dell'agricoltura, un'iniziativa in programma fino al 26 marzo in Piazza della Repubblica voluta dal ministro dell'Agricoltura Francesc… (L'HuffPost)

“I dazi creano ostacoli ai mercati, alterano il mercato, penalizzano i prodotti di qualità e questo per noi è inaccettabile ma dovrebbe essere per tutti i Paesi del mondo inaccettabile”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, interviene così nel dibattito sulla guerra commerciale minacciata dal presidente Usa Donald Trump. (Il Fatto Quotidiano)

Questo è stato il tentativo da statisti coraggiosi e lungimiranti”». Vi erano state brutali dittature e l’abisso dell’olocausto. (Il Sole 24 ORE)

"La cooperazione di mercati aperti per noi corrisponde a due esigenze vitali: pace e concreti interessi di un Paese esportatore. "Bisogna essere sereni, senza alimentare un eccesso di preoccupazione perché la Ue ha la forza per interloquire con calma e autorevolezza per contrastare una scelta così immotivata come i dazi. (ilmessaggero.it)