Mercati dell’Asia-Pacifico contrastati: il rendimento dei titoli di Stato giapponesi raggiunge nuovi massimi, l’inflazione cinese diminuisce.

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TradingView ECONOMIA

I mercati dell’Asia-Pacifico hanno aperto in modo contrastato lunedì, riflettendo la persistente volatilità di una settimana di scambi globali turbolenta. Gli investitori sono rimasti in allerta, poiché le politiche tariffarie statunitensi sotto la presidenza di Donald Trump hanno continuato a generare incertezza sui mercati finanziari. Contemporaneamente, nuovi dati economici provenienti da Cina e Giappone hanno ulteriormente complicato le prospettive regionali. (TradingView)

Se ne è parlato anche su altri media

A pesare sul sentiment cinese è il calo dell'inflazione, scesa sotto lo zero per la prima volta in 13 mesi. L'indice dei prezzi al consumo è diminuito dello 0,7% rispetto all'anno precedente, secondo l'Ufficio nazionale di statistica, un dato inferiore alle attese degli analisti che avevano previsto un calo dello 0,4%. (Business Community)

Chiusura del 10 marzo La giornata del 10 marzo chiude piatta per l'indice nipponico, che riporta un +0,15%. (Teleborsa)

Nikkei 225 di Tokyo -0,7%, sui minimi da settembre. Lo yen si rafforza a 147,1 da 147,7 del giorno prima: la valuta giapponese è sui massimi da ottobre 2024. In sintonia con quanto avvenuto nelle ultime ore sui mercati delle obbligazioni, tornano gli acquisti sul governativo decennale nipponico: il tasso di rendimento scende di sette punti base a 1,49%. (Websim)

Non ha sofferto solo l’azionario, pesante anche il Bitcoin, scivolato sotto gli 80.000 dollari ai minimi dallo scorso novembre. Petrolio Wti a 66 dollari al barile, da 66,7 dollari del giorno prima. (Websim)

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 11 mar - Alla Borsa di Tokyo, l'indice di punta Nikkei ha chiuso in ribasso dello 0,63% a 36.793,11 punti, dopo aver perso quasi il 3% durante le contrattazioni, e l'indice Topix ha perso l'1,11% a 2.670,72 punti. (Il Sole 24 ORE)

La borsa dichiude la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a -0,92% sul: ilprosegue in tal modo una serie negativa, iniziata giovedì scorso, di quattro ribassi consecutivi, mentre, al contrario, si muove al ribasso Shenzhen, che perde lo 0,28%. (LA STAMPA Finanza)