Dazi, l'esperto di geopolitica a Genova: "Dovremmo far finta di consegnarci alla Cina ma non abbiamo il coraggio"

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Primocanale ECONOMIA

"Non eravamo abituati agli americani che ci imponessero dei dazi, questa cosa ci sconvolge, è. Il problema è che non siamo capaci di bluffare, dovremo far finta di stringere degli accordi in cui consegniamo ai cinesi, questo allarmerebbe molto gli americani ma non abbiamo questo coraggio e non abbiamo questa unità di intenti, quindi i dazi ce li teniamo e basta" così Dario Fabbri analista geopolitico e direttore della rivista di geopolitica Domino oggi a Genova per un evento al Palazzo della Borsa ha affrontato il tema dei dazi Usa e come impatteranno sul Paese. (Primocanale)

Se ne è parlato anche su altre testate

«Speriamo che il lavoro di diplomazia porti risultati, perché le dinamiche dei dazi al rialzo danneggiano l'economia mondiale», spiega Sandro Bottega, patron dell'omonima azienda vitivinicola veneta di produzione di Prosecco e distillati. (Italia Oggi)

I dazi Usa annunciati da Trump preoccupano il Consorzio Vino Chianti, in Italia. “Un dazio del 200% sulle esportazioni di vino negli Stati Uniti significherebbe il blocco totale delle vendite Oltreoceano e metterebbe in ginocchio le aziende produttrici, che con i magazzini pieni sarebbero costrette a fermare la produzione e a ricorrere alla cassa integrazione per i dipendenti”. (LAPRESSE)

BOLZANO. In Italia l'introduzione dei dazi voluta dall'amministrazione Trump potrebbe penalizzare, in particolare, le esportazioni del Mezzogiorno. A differenza del resto del Paese, infatti, la quasi totalità delle regioni del Sud presenta una bassa diversificazione dei prodotti venduti nei mercati esteri. (l'Adige)

BRUXELLES. L’aumento delle tariffe doganali al 50% sull’import del whiskey Bourbon dagli Stati Uniti rischia di essere il detonatore capace di far scattare la rappresaglia sui vini e sui superalcolici europei, per i quali Donald Trump ha minacciato dazi del… (La Stampa)

“A quanto ci risulta il 2 aprile gli Stati Uniti intendono imporre tariffe reciproche ai loro partner, solo allora si potranno avviare eventuali negoziati“, ha detto il commissario al Commercio Maros Sefcovic in audizione al Parlamento Europeo. (Tiscali Notizie)

E come ci si riesce?«L’Italia ha quasi 70 miliardi di export verso gli Usa, di cui 8 miliardi solo dal Veneto. La vicina tassazione dei prodotti italiani sul mercato statunitense non sarà uno scherzo. (Corriere della Sera)

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