Intelligenza artificiale e musica: Il Conservatorio Scarlatti rivoluziona la didattica

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Intelligenza artificiale e musica: Il Conservatorio Scarlatti rivoluziona la didattica L’innovazione tecnologica e l’intelligenza artificiale (IA) stanno ridisegnando il panorama della formazione musicale, aprendo nuove frontiere nella didattica e nella produzione artistica. Il Conservatorio di Musica Alessandro Scarlatti di Palermo ne è un esempio concreto, presentando a Didacta Italia 2024 un programma all’avanguardia che integra le più moderne tecnologie nel sistema di alta formazione musicale. (Economia Sicilia)

La notizia riportata su altri media

Come si può non volergli bene? È una delle poche voci che si alza contro la follia. “Lo seguiamo tutti con apprensione e amore. (Radio Italia)

Jova rifiorisce sul palco di Milano: Volevo show allegro e carico 12 marzo 2025 (Il Sole 24 ORE)

La manifestazione, organizzata da Firenze Fiera con il supporto scientifico dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), è un evento che dal 2017 trasforma Firenze nella capitale della scuola del futuro, riunendo scuole, aziende, istituzioni e professionisti del settore per discutere e sviluppare nuove prospettive per il sistema educativo. (Frosinone News)

Jovanotti: «Elon Musk dice che chi controlla i meme, controlla il mondo. Gli endorsement degli artisti non servono più a niente. L'autotune? È l’invenzione del secolo»

Ma cos’è Hub4Fin? È più di un percorso, è una scelta per le imprese che vogliono crescere ed accrescere, attraverso l’innovazione, i propri livelli di competitività puntando sugli strumenti della finanza alternativa. (SARdies.it)

Il resoconto del live di Jovanotti che, in scena all’Unipol Forum di Assago a Milano, ha proseguito il suo trionfale PalaJova dopo l’esordio di Pesaro. La recensione del concerto (Recensiamo Musica)

Continua nominando senza paura il tanto controverso autotune: «È uno strumento favoloso, poi come tutto il resto, va usato bene. Lorenzo è entusiasta anche per la band che lo accompagna: «Ci sono i cori, è tutto suonato, non che sia un vanto, non sono contrario agli altri modi di fare musica». (Vanity Fair Italia)