Investire sulle donne
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Apriamo gli occhi. È il momento di fare un serio esame di coscienza come Paese, alla vigilia di questo 8 marzo. L’occupazione femminile cresce dal 2021, dopo il colpo inferto dalla pandemia. Ma le donne, ancora oggi, sono ingabbiate in un mercato del lavoro che le penalizza su tutti i fronti. Questo è il quadro emerso dal rapporto Cnel-Istat, presentato ieri. Abbiamo la maglia nera in Europa per … (la Repubblica)
Su altri media
Pur con qualche timido segnale di miglioramento rispetto allo scorso anno, l’Italia appare ancora lontana dal raggiungimento delle pari opportunità: quasi cinque italiani su 10 (il 46%, in calo di 3 punti sul 2024) ritengono che l’attuale livello di pari opportunità sia insufficiente, mentre per il 27% è sufficiente (1 punto in meno) e, sempre per il 27% (4 punti in più) è buono. (LA STAMPA Finanza)
Anche grazie a un ottimo quarto e ultimo trimestre (+11,1%) il nostro Paese ottiene un risultato importante: riesce a superare la concorrente Francia (450,1 milioni di presenze, -0,8%) e nella graduatoria europea si piazza così al secondo posto dietro la Spagna, per ora irraggiungibile con 500,1 milioni di presenze (+3,3%). (Il Giornale d'Italia)
Partiamo dal tasso di occupazione. Le donne lavorano meno degli uomini: 52,5% contro 70,4%. Lavoro: chi ce l'ha e chi no (Il Milanese Imbruttito)
Daniela Bocci (Cisl) fa il punto in vista dell'8 marzo sul ruolo del sindacato per l'uguaglianza di genere : (Tuscia Web)
I dati della Cgil sulla condizione femminile. Gli uomini impiegati 52 settimane sono il 60% contro il 48%. (Virgilio)
CATANZARO – Dal lavoro alle pensioni, passando per tutti quei diritti che rimangono su carta ma difficilmente trovano un pieno riconoscimento, fino a quelli negati. Lo Spi Cgil Calabria e il Coordinamento Donne Spi Calabria dedicano l’otto marzo alle donne di ieri e a quelle di oggi con una serie di iniziative, eventi e approfondimenti che coinvolgeranno tutti i territori. (Quotidiano online)