Ha fatto più bene l’Italia a Stellantis o Stellantis all’Italia? L’analisi di Ettore Boffano e Andrea Tundo
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È crisi Stellantis. In settimana il presidente John Elkann è stato audito alla Camera e si è presentato come una sorta di Re Sole: “Senza di noi non ci sarebbe l’auto in Italia”. Ma ha fatto più bene l’Italia a Stellantis o viceversa? Ne hanno parlato Ettore Boffano e Andrea Tundo in una diretta riservata in anteprima agli abbonati del canale Youtube. Scopri come abbonarti al nostro canale YouTube per assistere alle dirette riservate agli abbonati. (Il Fatto Quotidiano)
Ne parlano anche altre fonti
La Pasqua si prospetta amara per gli operai dello stabilimento Stellantis di Cassino, che dovranno affrontare un nuovo stop alla produzione. La direzione del sito ciociaro ha annunciato che il primo quadrimestre del 2025 si chiuderà con meno di 40 giorni effettivi di lavoro, delineando un quadro sempre più preoccupante per il comparto industriale della zona. (ClubAlfa.it)
Le parole (soprattutto quelle non dette) del presidente di Stellantis, John Elkann, nel corso dell’audizione informale che si è tenuta ieri in commissioni riunite Attività produttive di Camera e Senato, hanno scatenato un vespaio di polemiche tra i sindacati che rappresentano i lavoratori di Mirafiori. (Corriere della Sera)
L’ultimo stop è stato annunciato nella giornata di venerdì con una fermata produttiva per montaggio e collegati dal giorno 31 marzo al giorno 7 aprile compreso. E un 2025 che si preannuncia simile al 2024, il peggiore della storia della fabbrica. (ciociariaoggi.it)
Oggi, mercoledì 19 marzo, John Elkann è intervenuto in un'audizione in Parlamento. Ha parlato di progetti e prospettive occupazionali, delle difficoltà dell'automotive e della nomina del nuovo ceo. (Today.it)
"La domanda sulla fiducia nella crescita promessa da Elkann nel 2026 andrebbe fatta agli operai da lui licenziati o cassaintegrati. (La Nuova Sardegna)
Ce la stiamo mettendo tutta per l'avvio della produzione questo novembre". (La Repubblica)