Riarmo Ue, Molinari (Lega): “L’Italia non darà a Meloni il mandato di approvare il piano, non ci indebiteremo per pagare la crisi tedesca”
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"In una congiuntura come questa diventerebbe complicato spiegare ai cittadini che abbiamo dovuto fare una legge di bilancio tirando la cinghia, magari senza dare molte risposte su stipendi, pensioni o altro, e che oggi improvvisamente ci sono 30 miliardi di euro di debiti per acquistare le armi". Il no del deputato della Lega Molinari al piano di riarmo europeo - Il video (Il Fatto Quotidiano)
Se ne è parlato anche su altri giornali
Il ruolo da funamboliera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che cerca di mantenere unita la maggioranza sul Piano di riarmo europeo, dura fino a un certo punto. I suoi alleati leghisti non tardano a prendere le distanze dalla linea della premier quando se ne presenta l’occasione, ribadendo la loro contrarietà al piano di Ursula von der Leyen. (Open)
Non si capisce perché spendere tutti questi soldi per riarmarsi, è un piano basato su minacce irrealistiche, sulla favola che la Russia voglia invadere l’Ue, un piano senza visione, che genera ansia, apprensione”. (Il Fatto Quotidiano)
E quando la premier in partenza per Bruxelles ha già fatto trapelare con l’alleato il suo disappunto. «Un avviso a Meloni? Ma no. (ilmessaggero.it)
L'escamotage trovato da Meloni, per aggirare le crepe aperte della maggioranza sul piano ReArm Europe proposto da Ursula von der Leyen, e votato la scorsa settimana al Parlamento Ue, è stato quello di eliminare del tutto la parola "riarmo" dalle risoluzioni del centrodestra unito votate al Senato e alla Camera. (Fanpage.it)
Matteo Salvini la dice in modo brusco. E neanche all’interesse dei cittadini europei». (Corriere della Sera)
Sicuro? Qualche problema pare esserci... Ma così l’Ue mette in discussione la sua ragione fondante». (Corriere della Sera)