Sul riarmo dell’Europa il Pd si spacca, la Lega vota contro. Protesta dei 5 Stelle

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La Stampa ESTERI

Il centrodestra è al governo, il centrosinistra aspira a governare, eppure nessuna delle due coalizioni, nemmeno in tempi come questi, riesce a trovare una posizione comune quando al Parlamento europeo si deve votare il Libro bianco della Difesa Ue, un testo in cui si rinnova il sostegno militare all’Ucraina e si appoggia il piano di riarmo “ReArm Europe” proposto da Ursula von der Leyen. Insomma… (La Stampa)

Ne parlano anche altri giornali

«Mi sono astenuto, dopo aver votato tutti gli emendamenti che puntavano a migliorare il testo di una risoluzione non vincolante sulla difesa comune europea, per sostenere Schlein. Anche grazie alla mia scelta nessuno può dire che il Pd sta dalla parte di chi vuole armare i singoli Stati». (Corriere della Sera)

– Sia i partiti italiani della maggioranza di governo che quelli dell’opposizione si sono divisi al loro interno frantumandosi, nel voto dell’Europarlamento non vincolante sulla risoluzione a favore in futuro di una difesa europea. (Agenzia askanews)

Alla luce del summit svoltosi ai primi di marzo a Londra con il presidente ucraino Zelensky, appena giunto a mani vuote da Washington, e con i leaders europei tra cui il nostro Presidente del Consiglio che, al suo termine, ha dichiarato che l’incontro era volto ad arrivare ad una pace giusta in Ucraina, senza fornire però con quali mezzi e, soprattutto, con quale soluzione programmatica, mi sono chiesto a cosa servano i numerosi consiglieri specializzati che supportano il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica. (Il Giornale d'Italia)

GUERRA RUSSIA-UCRAINA, L’UNIONE APPROVA IL PIANO DI RIARMO, IL MINISTRO LAVROV RIBATTEZZA LA PRESIDENTE VON DER LEYEN “FUHRER URSULA”. (Il Fatto Quotidiano)

Contrari M5s e Avs. Via libera dall'Eurocamera con 419 voti a favore, 204 contrari e 46 astenuti al piano di difesa e riarmo proprosto da Ursula von der Leyen. (la Repubblica)

L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti ha determinato una frattura tra la nuova oligarchia al potere e gli apparati che sono comunemente chiamati dagli analisti indipendenti “ Stato Profondo”. (Il Giornale d'Italia)