Riarmo Europa, via libera di Strasburgo. Fallisce il blitz Fdi per rinviare la risoluzione pro Kiev

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
La Stampa ESTERI

BRUXELLES. Il Parlamento europeo ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione che dà un sostegno politico al piano ReArm Europe presentato da Ursula von der Leyen per aumentare le spese militari fino a 800 miliardi di euro nei prossimi quattro anni. Il testo è stato sostenuto da 419 eurodeputati dei gruppi di maggioranza, mentre i voti contrari sono stati 204 (soprattutto all’estrema de… (La Stampa)

Ne parlano anche altre fonti

Bruxelles, 12 mar. (Agenzia askanews)

«Mi sono astenuto, dopo aver votato tutti gli emendamenti che puntavano a migliorare il testo di una risoluzione non vincolante sulla difesa comune europea, per sostenere Schlein. Marco Tarquinio, indipendente ma componente della delegazione pd in Europarlamento, spiega le sue ragioni. (Corriere della Sera)

Con 419 voti a favore, 204 contrari e 46 astenuti, l’Europa ha approvato il piano sulla difesa, che invita i Paesi dell’Unione l’Ue ad agire con urgenza per garantire la propria sicurezza e proseguire nel sostegno a Kiev nell’ottica della guerra mossa dalla Russia all’Ucraina, e del disimpegno americano. (Il Fatto Quotidiano)

Il Pd è spaccato a metà, 11 a 10 tra astenuti e favorevoli. È normale? Il Parlamento europeo vota anche una risoluzione su Kiev che non piace a Meloni. (la Repubblica)

L’elezione di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti ha determinato una frattura tra la nuova oligarchia al potere e gli apparati che sono comunemente chiamati dagli analisti indipendenti “ Stato Profondo”. (Il Giornale d'Italia)

Alla luce del summit svoltosi ai primi di marzo a Londra con il presidente ucraino Zelensky, appena giunto a mani vuote da Washington, e con i leaders europei tra cui il nostro Presidente del Consiglio che, al suo termine, ha dichiarato che l’incontro era volto ad arrivare ad una pace giusta in Ucraina, senza fornire però con quali mezzi e, soprattutto, con quale soluzione programmatica, mi sono chiesto a cosa servano i numerosi consiglieri specializzati che supportano il Presidente del Consiglio e il Presidente della Repubblica. (Il Giornale d'Italia)