Roma, bagarre in Campidoglio sulle spese per la manifestazione pro Ue. Fdi: «Gualtieri vergogna Capitale»
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Bagarre giovedì mattina nell'Aula Giulio Cesare in Campidoglio dove è scoppiata una protesta contro le spese sostenute dal Comune di Roma in occasione della manifestazione di sabato scorso a Roma, Una Piazza per L'Europa. Durante l'assemblea un gruppo di consiglieri appartenenti a Fratelli d'Italia con lo slogan «Roma Libera» ha chiesto le dimissioni del sindaco e ha srotolato un manifesto con sopra scritto «Gualtieri vergogna Capitale», presente il gruppo capitolino di Fratelli d'Italia e il coordinatore romano Marco Perissa. (Corriere Roma)
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Da Carlo Calenda a Ugo Rossi, da Gianpaolo Poli a Paolo Endrici 600 firme per il manifesto ''Con l'Ucraina, per la sovranità europea, per la pace'': oltre 200 raccolte sotto l'acqua tra i 1.000 di Trento (il Dolomiti)
Quindi Lella Costa era in piazza prima ancora di essere ‘convocata’ da Michele Serra. In realtà c’era dai tempi dei Girotondi, che forse pochi ricordano, ma sono state le piazze chiamate da Nanni Moretti e dai tanti artisti, intellettuali, società civile che… (la Repubblica)
Lazio, ecco l’iniziativa promossa insieme a Croce Rossa Italiana. Tutti i dettagli Di seguito l’importante iniziativa comunicata dalla Lazio sui canali ufficiali. (LazioNews24.com)
Finora non ho scritto della manifestazione europeista di Michele Serra e di Repubblica per due motivi. Come se, quando facevamo i Girotondi, non … (Il Fatto Quotidiano)
Così il ministro dei Trasporti Matteo Salvini a margine dell’inaugurazione del ponte dell’industria a Roma, commentando la manifestazione ‘Una piazza per l’Europa‘, andata in scena lo scorso 15 marzo. “Io da segretario di partito non ho mai fatto manifestazioni finanziate da enti pubblici perché se devo fare un congresso della Lega, un corteo o una manifestazione del centro destra ce la paghiamo“. (LAPRESSE)
Giovanni Maria Flick, già Guardasigilli ed ex presidente della Consult… Mi hanno invitato alla giornata che oggi celebrerà i giusti, pianteremo gli ulivi in nome di tre persone che hanno salvato delle vite, Antonietta Benni, Bruno Buozzi e Khalida Popal. (la Repubblica)