L’ex Ilva finirà nelle mani degli azeri

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LA NOTIZIA INTERNO

L’Italia punta sulla cordata azera per il rilancio dell’ex Ilva. I commissari straordinari di Acciaierie d’Italia hanno trasmesso al ministero delle Imprese e del Made in Italy una richiesta di autorizzazione per avviare una negoziazione in via preferenziale con il consorzio azero guidato da Baku Steel Company CJSC e Azerbaijan Investment Company OJSC. Una decisione che era stata preannunciata dal ministro Adolfo Urso nella mattinata di ieri e che è “maturata al termine di un’attenta e approfondita analisi delle offerte di rilancio pervenute”. (LA NOTIZIA)

Ne parlano anche altre fonti

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato che la proposta migliore per l'acquisto di Acciaierie d'Italia, la società che controlla lo stabilimento ex Ilva di Taranto, è quella della cordata di società azere guidate da Baku Steel (QuiFinanza)

Era nell’aria da tempo e da ieri è arrivata la (semi) ufficialità: se non ci saranno intoppi, l’ex Ilva di Taranto (oggi “Acciaierie d’Italia”, in amministrazione straordinaria) andrà agli azeri di Baku Steel (Il Fatto Quotidiano)

Secondo i commissari di Acciaierie d’Italia, la società in amministrazione straordinaria che gestisce l’ex Ilva di Taranto, l’offerta di acquisizione presentata dall’azienda azera Baku Steel è la migliore: hanno perciò chiesto al governo di poter avviare un negoziato formale ed esclusivo con il consorzio formato, oltre che da Baku Steel, anche dalla compagnia di investimento statale Azerbaijan Investment Company. (Start Magazine)

I commissari di Acciaierie d’Italia hanno completato il loro lavoro, o quanto meno la parte di valutazione delle offerte per la privatizzazione del gruppo, trasferendo al ministero delle Imprese e del Made in Italy il nome del vincitore, il gruppo azero Baku Steel (La Repubblica)

«La Commissione ha avviato il patto per l'industria pulita e il piano d'azione per la siderurgia. Ritengo che sia necessario prevedere un sostegno specifico ai lavoratori diretti ed indiretti dell'ex Ilva, ad iniziare dallo stabilimento di Taranto, ma anche per implementare le bonifiche». (buonasera24.it)

“La Commissione ha avviato il patto per l’industria pulita e il piano d’azione per la siderurgia. Ritengo che sia necessario prevedere un sostegno specifico ai lavoratori diretti ed indiretti dell’ex Ilva, ad iniziare dallo stabilimento di Taranto, ma anche per implementare le bonifiche. (Corriere di Taranto)