Usa vs Cina, quando strategie e retoriche si scontrano
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ANSA Da un lato lo stile istrionico e teatrale del presidente Usa, Donald Trump. Dall’altro quello composto, uniforme e quasi ieratico del premier cinese, Li Qiang. Da un lato, la retorica infuocata e partigiana del tycoon che ha arringato i suoi e strigliato gli avversati per un’ora e quaranta. Dall’altra i 50 minuti piani e levigati, dell’uomo ombra del presidente cinese Xi Jinping, che non a caso sedeva dietro di lui. (Avvenire)
Ne parlano anche altri giornali
Nonostante i super dazi Usa la Cina punta alla crescita del Pil al 5% per il 2025 (AGI - Agenzia Italia)
I dazi di Pechino del 10-15% a carico di alcuni prodotti agricoli americani entrano oggi in vigore, ultima rappresaglia contro la mossa Usa che ha appena doppiato al 20% le tariffe su tutto l’import verso gli Stati Uniti di beni made in China in base all’incapacità del Dragone di fermare i flussi del fentanyl, la droga sintetica che è responsabile di circa 100mila morti all’anno in America. (Il Sole 24 ORE)
La misura arriva in risposta ai dazi che il presidente statunitense Donald Trump ha deciso di portare al 20 per cento su tutto l'import verso gli Stati Uniti di beni made in China giustificato dalla scarsa risposta di Pechino di fermare i flussi del fentanyl, la droga sintetica che è responsabile di circa 100mila morti all'anno in America. (Today.it)
Xi vuole colpire gli elettori del Presidente (Il Fatto Quotidiano)
Le tensioni commerciali tra le due principali economie mondiali - Stati Uniti e Cina - sono destinate a intensificarsi: da lunedì 10 marzo Pechino ha iniziato a imporre tariffe su alcuni prodotti agricoli statunitensi come ritorsione contro l'ultimo aumento del presidente Donald Trump sulle importazioni cinesi. (Corriere della Sera)
L’ipotesi di un altro dietrofront di Donald Trump è sempre sul tavolo. D’altronde il presidente degli Stati Uniti utilizza la leva dei dazi per negoziare accordi e “fare business”. Intanto, però, le tariffe sulle importazioni cinesi sono già entrate in vigore e ieri sono scattate ufficialmente le contromosse di Pechino. (Start Magazine)