Chissà se l’ha fatto anche con Jacobs al quale ha insegnato come gestire pressioni e aspettative. Per questo il campione, che l’aveva sentita al mattino, l’ha ringraziata in televisione subito dopo lo sprint olimpico Una grande motivatrice, Nicoletta, che tante dirigenze paliesche e addetti ai lavori a Siena conoscono ed apprezzano. Proprio la professionista che ha lavorato per anni con Andrea Mari, detto Brio, il fantino che tutta Siena amava e ancora ricorda con immenso affetto.
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A raccontarsi così, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, è Lamont Marcell Jacobs, oro olimpico nei 100 metri piani alle olimpiadi di Tokyo 2020. Lamont Marcell Jacobs (Photo: INA FASSBENDER via AFP via Getty Images). “A 18 mesi ero in Italia, i miei figli sono nati qui. Lo odiavo per essere scomparso, ho ribaltato la prospettiva: mi ha dato la vita, muscoli pazzeschi, la velocità. Dietro al successo di Jacobs c’è…
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Il ragazzo è stato dichiarato morto a seguito di un arresto cardiocircolatorio Brescia, tragedia in casa: morto ragazzo di 20 anni. Samuele Freddi, 20 anni, è stato rinvenuto privo di vita all’interno della sua abitazione di Manerba del Garda nella giornata di sabato 31 luglio. Un ragazzo di soli 20 anni è morto all’interno della sua abitazione di Manerba del Garda (Brescia): comunità sconvolta. Tragedia a Manerba del Garda (Brescia) lo scorso sabato.
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L’entusiasmo e la gioia lasciano spazio alla gratitudine e alle sue più disparate manifestazioni. In un torrido pomeriggio di agosto Desenzano del Garda e i suoi oltre 28mila abitanti si ritrovano a gioire e a gridare a gran voce solo un nome: Marcell Jacobs. "Grazie Marcell, oro Olimpico orgoglio di Desenzano" recita uno dei cartelli apparsi nel comune lombardo dove Jacobs è cresciuto. "Grazie Marcell, oro Olimpico orgoglio di Desenzano" recita uno dei cartelli…
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"Grazie Marcell, oro Olimpico orgoglio di Desenzano" recita uno dei cartelli apparsi nel comune lombardo dove Jacobs è cresciuto L’entusiasmo e la gioia lasciano spazio alla gratitudine e alle sue più disparate manifestazioni. "Grazie Marcell, oro Olimpico orgoglio di Desenzano" recita uno dei cartelli apparsi nel comune lombardo dove Jacobs è cresciuto. In un torrido pomeriggio di agosto Desenzano del Garda e i suoi oltre 28mila abitanti si ritrovano a gioire e a gridare a gran voce solo un nome: Marcell…
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Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli utenti abbonati Ciò che ha fatto a Tokyo è il risultato di abnegazione, duro lavoro e anche di una sorta di pacificazione con se stesso e le proprie origini. Il figlio del vento viene da un paese, Desenzano del Garda, dove le brezze sono la specialità locale. È nato a El Paso, negli Stati Uniti, da papà americano eppure il suo inglese è così e così, «a scuola strappava un sei», racconta la mamma.
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E la frase calza a pennello per lo storico successo di Marcell Jacobs, medaglia d'oro sui 100 metri piani. Come dichirato dalla stessa mental coach, ci sono diversi atleti che hanno un tempo personale migliore del suo ma Jacobs ha sognato stando con i piedi per terra, ecco il vero segreto del suo successo: lavoro, lavoro, lavoro. " Chi è Nicoletta Romanazzi. La mental coach di Jacobs è romana e lavora nel suo studio al centro della Capitale.
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“Lavoriamo assieme da un anno – ha raccontato Romanazzi, che segue anche altri calciatori, canottieri, judoka e triathleti – ed è stato un periodo straordinario. Dietro il trionfo olimpico di Marcell Jacobs c’è lei, Nicoletta Romanazzi, la sua mental coach o meglio “sport training coach”, come si definisce. Dovrebbero insegnarlo a scuola, vivremmo tutti meglio se imparassimo a riconoscere e sfruttare il nostro potenziale accettando le…
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Una tragedia terribile, e per ora senza spiegazioni che lascia senza fiato. Il decesso è avvenuto in casa: il ragazzo si è sentito male all’improvviso. Il papà ha lanciato l’allarme al 112 è in pochi minuti a Manerba sono arrivati i soccorsi ed è atterrata l’eliambulanza. Il decesso è avvenuto per un arresto cardiocircolatorio, ma cosa lo abbia provocato al momento non è chiaro Sabato notte a Manerba è morto Samuele Freddi, figlio 20enne del noto pittore Francesco e di Paola Tonoli.
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A stabilire le cause del decesso di Samuele Freddi, figlio del famoso pittore Francesco, sarà l’autopsia disposta dal magistrato. Poche ore prima il 20enne era caduto: sarà l’esame autoptico a stabilire se vi sia un nesso causa-effetto legato al malore fatale. Nonostante i tentativi di rianimazione effettuati sul posto per il ragazzo non c’è stato nulla da fare. Anche il sindaco Flaviano Mattiotti ha espresso le condoglianze alla famiglia a nome di tutta l’amministrazione comunale Tragedia a Manerba, nel bresciano, dove un giovane…
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Resta ancora da capire cosa abbia portato al tragico evento, forse un trauma cranico provocato da una caduta poche ore prima. I rilievi del caso sono stati affidati ai carabinieri di Salò: nelle prossime ore l’autopsia chiarirà le cause che hanno portato al decesso. La tragedia si è consumata nel giro di pochi secondi: Samuele si è sentito male all’improvviso, immediatamente sono stati allertati i soccorsi ed è atterrata l’eliambulanza.
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Dal profilo Instagram di lei è possibile ammirare numerosi scatti che ritraggono la coppia insieme e felice, in compagnia dei due bambini che hanno dato alla luce negli scorsi due anni. Il primogenito, Jeremy, nato da una precedente relazione, è nato quando il campione olimpico aveva solo 19 anni. Un uomo, oltre il campione, che ha saputo complimentarsi per primo con i suoi avversari, dopo aver superato il traguardo Marcell e Nicole sono infatti diventati genitori di Anthony, nato nel 2019, e di…
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Dovrebbero insegnarlo a scuola, vivremmo tutti meglio se imparassimo a riconoscere e sfruttare il nostro potenziale accettando le debolezze interiori» Non penso che andrò a letto, domani mi raccoglieranno col cucchiaino E' stato qualcosa di incredibile: io mi emoziono e piango per tutti i miei atleti, ma stavolta è stato speciale». Cosa si prova quando un proprio ragazzo vince una gara irripetibile come i 100 metri piani di un Olimpiade? È la mental coach dell'uomo…
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La prima esperienza professionale l’ha fatta con Andrea Mari, un fantino del Palio di Siena che non riusciva a vincere, 13 pali alle spalle insieme con tante delusioni. La miniera dell’oro più splendente dello sport italiano sta al quartiere Flaminio, nello studio dove Nicoletta Romanazzi di professione mental coach con la passione per lo sport, ascolta i turbamenti dei suoi atleti e prova ad aiutarli a «raggiungere il successo interiore».
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Cosa si prova quando un proprio ragazzo vince una gara irripetibile come i 100 metri piani di un Olimpiade? Nella pagina indelebile che Lamont Marcell Jacobs ha scritto allo Stadio Olimpico di Tokyo c'è il contributo, all'apparenza nascosto ma importantissimo, della sua mental coach Nicoletta Romanazzi. Non penso che andrò a letto, domani mi raccoglieranno col cucchiaino È stato qualcosa. Il testo completo di questo contenuto a pagamento è disponibile agli…
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Prima, quando arrivavano i momenti importanti, le gambe non giravano bene Marcell Jacobs, che già è simpatico di suo, dopo l'impresa olimpica sui 100 metri non riesce a smettere di sorridere e di fare battute. Poi dopo la corsa me lo sono ritrovato in mezzo alla pista e sono andato subito ad abbracciarlo. L'ho fatto solo sulla linea del traguardo e quando mi sono accorto di essere davanti a tutti ho urlato come un pazzo».
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Lo ha ricordato recentemente Nicoletta Romanazzi, mental coach, parlando degli atleti che si rivolgono a lei per migliorare e potenziare l'aspetto mentale. Un passo fondamentale per costruire vittorie incredibili come quella ammirata oggi alle Olimpiadi, ad opera di Marcell Jacobs nei 100 metri. Il trionfo. Il mondo intero ha applaudito l'impresa epica di Marcell Jacobs e in tanti hanno incluso in questo trionfo anche la sua mental coach E un pezzetto di quella…
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Un lavoro fatto con la sua mental coach Nicoletta Romanazzi, che su Jacobs ha trovato la giusta chiave per sciogliere dei nodi che lo vincolavano. Era lo scorso maggio quando Romanazzi raccontava come era cominciato il lavoro insieme a Jacobs e a quali risultati aveva portato. Quando Marcell le fu presentato, le venne descritto come «un ragazzo con un grande potenziale che non riusciva ad esprimere in gara».
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Il calciatore nerazzurro applaude l'impresa storica del corridore che ha vinto alle Olimpiadi nei cento metri. Eva A. Provenzano. Come Nicolò Barella, anche Stefano Sensi ha applaudito la vittoria della medaglia d'oro alle Olimpiadi di Marcel Jacobs. Si tratta di Nicoletta Romanazzi, la mental coach che collabora con il corridore è la stessa che lavora anche con Sensi. A Tokyo, nella gara più attesa, quella dei centro metri, l'italiano ha conquistato la vittoria e l'ammirazione degli italiani…
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Prima a Stoccolma, dove deve affrontare Ronnie Baker, che ha il secondo tempo prima di Tokyo 2020 con 9’’85. Non sceglie di dedicarsi subito alla velocità, perché è molto forte anche nel salto in lungo. In batteria ha stupito subito: vola con il secondo tempo totale di 9″94, nuovo record italiano C’era un uomo che poteva farlo, soltanto un uomo, si chiama Marcell Lamont Jacobs e ha 26 anni. Jacobs nasce a El Paso, in Texas, il 26…
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