Ventidue anni per Fabio Riva, venti per Nicola Riva: questa la sentenza della Corte d'Assise per il processo con 47 imputati relativo al reato di disastro ambientale dell'Ilva, in Puglia, con la gestione (.). EDIZIONE DI MARTEDì 1° GIUGNO 2021
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E non è quasi mai un bel vedere. Ecco, Taranto riparta da qui, per ogni tipo di ragionamento di politica industriale, da un nuovo slogan: “Environment first” Invece quello che è mancato e ancora manca nella vicenda Ilva è la prevenzione, un'azione combinata di politica ambientale, industriale e sanitaria in grado di coniugare l'acciaio con il lavoro e la salute, senza compromessi di sorta. L'autorità giudiziaria ha compiti repressivi: si verifica una condotta illecita, si identifica l'autore, lo si punisce.
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Quand’ero piccola, durante l’estate, ci andavo sempre a passare una quindicina di giorni e l’Ilva – che all’epoca si chiamava Italsider – era la prima immagine che mi arrivava dopo che la macchina usciva dall’autostrada e imboccava la via Appia, subito prima di entrare nella città vecchia, attraversare il Ponte Girevole, e avvicinarsi alla casa dei nonni. Taranto è la città dov’è nata mia madre. Questo contenuto è riservato agli abbonati 1€ al mese per 3 mesi Attiva Ora Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito 3,50 € a…
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E’ quanto spiega a LaPresse il direttore generale di Federacciai, Flavio Bregant Molti giornali ogni volta che dicono ‘sparisce l’Ilva sparisce la siderurgia in Italia’ dicono una sciocchezza. “Se chiudessero l’impianto quei milioni di tonnellate prodotte dall’Ilva dovremmo importarli dall’estero”. (LaPresse) – “L’Ilva pesa il 15% della produzione nazionale di acciaio. La produzione italiana è infatti superiore ai 20 milioni di tonnellate nel 2020”, mentre l’Ilva ne produce ‘solo’ circa…
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“L’Italia – ricorda – è la seconda produttrice di acciaio in Europa dopo la Germania. (LaPresse) – Italia prima in Europa per quanto riguarda la crescita della produzione di acciaio nel primo trimestre. Nel primo trimestre del 2021 è quindi l’Italia che ha trainato la ripresa della produzione siderurgica europea. Lo spiega a LaPresse il direttore generale di Federacciai, Flavio Bregant. L’Italia è tornata ai livelli di produzione ante-Covid e li ha leggermente superati in tempi molto…
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“Nel 2020, quindi, siamo stati deficitari di acciaio per circa 1 milione di tonnellate, nel 2019 per circa 2 milioni”, continua Bregant Nel 2019 erano di più, ed era più alta anche la produzione. Lo spiega a LaPresse il direttore generale di Federacciai, Flavio Bregant. (LaPresse) – “Per quanto riguarda l’importazione totale di acciaio l’Italia nel 2020 ha importato circa 16 milioni di tonnellate.
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Ex Ilva perché, dopo la proprietà e gestione dei Riva, la mano pubblica è stata presente in vario modo. Succede ogni volta e in ogni tempo dove qualcuno in nome di un dio vuole raddrizzare culture e vite altrui. Domande e relative risposte davano vita a un punteggio che indicava la tua natura, la tua tendenza, per di più politica ma non solo. OraGli impianti che la sentenza confisca fino a quando potranno continuare a produrre in…
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Milano, 1 giu. Secondo quanto si legge in un documento inviato da Acciaierie d’Italia alle organizzazioni sindacali la Cig riguarderà impiegati, operai e quadri della società. “Nonostante nel generale contesto di mercato siano oggi percepibili segnali ottimistici nella crescente e maggiormente stabile domanda di acciaio, la società non è nelle condizioni di assicurare l’immediata e totale ripresa in esercizio di tutti gli impianti di produzione e del completo assorbimento dell’intera forza lavoro”…
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Processo Ilva, Fabio e Nicola Riva condannati a 20 e 22 anni, 3 anni all'ex governatore Nichi Vendola. «I Riva - commenta l’avvocato Luca Perrone - hanno costantemente investito ingenti capitali in Ilva per migliorare gli impianti e produrre nel rispetto delle norme. Tre anni la pena per l’ex presidente della Provincia, Gianni Florido, che risponde di concussione e tentata concussione, reati che avrebbe commesso in concorso con l’ex assessore provinciale all’ambiente…
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Non di essere indagato, non di essere rinviato a giudizio con un’accusa grottesca, non di essere condannato senza alcuna prova. L’Ilva comunque sembra un problema irrisolvibile, che si trascina da anni e anni. «Io sono accusato di avere, con minaccia “implicita”, minacciato il direttore dell’Arpa affinché ammorbidisse la sua posizione su Ilva Già, i giudici hanno commesso un grave delitto contro la verità.
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Salvatore De Felice, capo area Altiforni dal 9 dicembre 2003 al 26 luglio 2012, direttore dello stabilimento dal 3 luglio 2012 al 26 luglio 2012, 17 anni (17 anni). Lorenzo Liberti, rettore del Politecnico di Bari 15 anni e 6 mesi (17 anni) Salvatore D’Alò, capo area Acciaieria 1 dall’8 aprile 2003 al 26 luglio 2012, capo area Acciaieria 2 dal 28 ottobre 2009 al 26 luglio 2012, capo area GRF dal 27 aprile 2007 al 26 luglio 2012 , 17 anni (17 anni).
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Un consuntivo nettamente più basso rispetto alle richieste della procura, che aveva chiesto 35 condanne per quasi 4 secoli di galera. MORTI SUL LAVORO – Sono sette le condanne inflitte per gli incidenti mortali nei quali persero la vita due operai dell’Ilva, Claudio Marsella e Francesco Zaccaria Da quali fatti e da quali circostanze è nato il processo “Ambiente svenduto” del quale si è concluso ieri il primo grado? Su cosa si è basata la sentenza, quali i…
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Lo sostiene Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink, commentando la sentenza del processo Ambiente svenduto sul presunto disastro ambientale causato dall'ex Ilva sotto la gestione dei Riva “È una sentenza che mi aspettavo in primo grado, spero che la giustizia non si perda per strada. Credo che l'accordo tra ArcelorMittal Italia e Invitalia sarà destinato a fallire perchè prevede la cessione di beni che sono sotto confisca".
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In pratica l’obiettivo sarebbe stato falsificare la cifra delle emissioni nocive per non incorrere in multe se non addirittura andare verso la chiusura dell’impianto. Interviene anche il senatore del Pd Dario Stefano ed ex assessore della Giunta Vendola: “Credo nella sua totale innocenza e onestà”. Per questo, secondo l’ex governatore, il mondo si sarebbe capovolto. Gli unici del mondo politico contro l’ex governatore L’ex governatore della Puglia Nichi Vendola…
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La sentenza pronunciata ieri dalla Corte di Assise di Taranto è di grande importanza. E ha un significato limpido: le condanne per disastro ambientale inflitte a tutti i responsabili (proprietà e management) del più grande impianto siderurgico d’Europa dicono che è stato provato il rapporto diretto tra le emissioni nocive e la vera e propria strage (di persone, animali, vegetazione, acque…) che, da oltre mezzo secolo, devasta quella città e quel territorio
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Presidente della regione Puglia per dieci anni nonché fondatore e leader di Sel, Sinistra Ecologia e Libertà. Questo contenuto è riservato agli abbonati 1€ al mese per 3 mesi Attiva Ora Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito 3,50 € a settimana Attiva Ora Tutti i contenuti del sito,. il quotidiano e. gli allegati in digitale Sei già abbonato? E ora si ritrova condannato a tre anni e mezzo per concussione nel disastro ambientale dell’Ilva di Taranto quando era…
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La storia dei Riva in Ilva dura 17 anni: il 26 luglio del 2012 l’acciaieria viene messa sotto sequestro a seguito dell’inchiesta della magistratura di Taranto. Da notare: per la stessa accusa lo zio e il fratello, Adriano e Nicola Riva, avevano in precedenza patteggiato 2 anni e mezzo nel 2017 e 3 anni nel 2018. Entrambi i legali ricordano come a Milano Fabio Riva sia stato assolto «per non aver commesso il fatto» rispetto all’accusa di bancarotta.
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Ma sarebbe sbagliato fare finta di niente: quella di ieri è stata una giornata di svolta che inciderà molto sul futuro di Taranto e delle Acciaierie d'Italia "Manca la pronuncia del Consiglio di Stato per avere il polso della situazione - ha detto ieri il ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti -. A quel punto sarà possibile capire in che quadro giuridico lo Stato, in qualità di azionista, potrà operare.
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Ne è convinta la Corte d’Assise di Taranto, che ieri ha condannato l’ex governatore a 3 anni e 6 mesi di reclusione. La sua azione, insomma, avrebbe favorito la fabbrica gestita dai Riva. “È una mostruosità giuridica avallata da una giuria popolare”. L’ex presidente della Puglia Nichi Vendola fece pressioni su Arpa Puglia per ammorbidirne la linea nei confronti dell’Ilva. Una lettura che Vendola […]
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“Rispettiamo la sentenza di oggi, manca la pronuncia del Consiglio di Stato per avere il polso della situazione All’Italia spetta circa un miliardo, di cui buona parte dovrebbe essere dirottata sull’impianto pugliese per velocizzarne la transizione energetica. Il futuro di Taranto sembra avvolto dalla coltre di fumo che si innalza dalle ciminiere del suo siderurgico. Tenere tante ‘spade di Damocle’ sulla testa del polo siderurgico non aiuta”, ha messo in guardia la Fim Cisl.
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Sia Vendola che Assennato però negano la tesi dell’accusa, che aveva chiesto 5 anni per l’ex governatore pugliese. Lo stesso ex responsabile di Arpa Puglia sottoscrive la versione del politico: “Ero rassegnato Non mi passava nemmeno per l’anticamera del cervello di non riconfermarlo alla guida di Arpa Puglia“. La condanna, benché di durata inferiore, ha comunque indispettito, per usare un eufemismo, Nichi Vendola: “Mi ribello a una giustizia che calpesta la verità”.
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