«È stata una giornata chiave». Nelle chat i leghisti soddisfatti per la sintonia con FdI sull'alt all'esercito europeo
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Non c’è la parola riarmo. Meglio: il ReArm Europe proprio non è menzionato con il suo nome. E quando Giorgia Meloni ne parla è per definirlo «roboante». C’è un no deciso alle ipotesi di esercito europeo. E manca anche l’aggettivo «militare» accanto al «sostegno» confermato nei confronti dell’Ucraina. E la Lega gioisce, prodiga di ringraziamenti: per il ministro Tommaso Foti (FdI) che ha condotto la trattativa sulla risoluzione di maggioranza. (Corriere della Sera)
Ne parlano anche altre fonti
Non penso che quello di cui sta parlando qualcuno a Bruxelles corrisponda all’interesse nazionale italiano. E neanche all’interesse dei cittadini europei». (Corriere della Sera)
Molinari: La Lega dà piena fiducia a Giorgia Meloni in Ue 19 marzo 2025 “Ribadiamo come Lega la piena fiducia nella presidente Giorgia Meloni, che siamo sicuri domani farà valere i nostri interessi nelle trattative". (Il Sole 24 ORE)
"Mandato per Meloni? Legga la risoluzione, il mandato all'interno della risoluzione è molto chiaro ed è stato votato compattamente da tutta la maggioranza". Lo ha dichiarato a LaPresse il capogruppo della Lega alla Camera Riccardo Molinari, rispondendo alle domande di chiarimento sulla posizione che potrà assumere al Consiglio europeo Giorgia Meloni sul piano di riarmo dell'Unione. (Il Sole 24 ORE)
Il piano di riarmo targato von der Leyen che non convince l'Italia e scuote il centrodestra. Davanti il Consiglio europeo della verità. (ilmessaggero.it)
Se la provocazione di Giorgia Meloni sul Manifesto di Ventotene aveva soprattutto l’obiettivo di distogliere l’attenzione dai dilemmi del governo, sembra ben riuscita. (Corriere della Sera)
La premier si trova davanti a un bivio. O sconfessa il via libera dato a Ursula o va allo scontro con Salvini (LA NOTIZIA)