L’8 marzo, la lotta delle donne: lavoro sei mesi l’anno. E stipendi più bassi

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Repubblica Roma INTERNO

Il rapporto di lavoro con il Centro nazionale di ricerca per Cora Fontana è finito, dopo sei anni, lo scorso dicembre. Ora vive nella speranza di un nuovo contratto che, in ogni caso, potrebbe essere solo a tempo determinato. «Ho 38 anni e un bambino e se da un lato c’è la speranza di tornare a lavorare, dall’altra c’è la paura di rimanere esclusa dal mondo del lavoro — racconta l’architetta con … (Repubblica Roma)

Se ne è parlato anche su altre testate

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo -L’8 marzo non è solo una celebrazione, ma un momento di riflessione sulle conquiste delle donne e sulle sfide ancora aperte nel mondo del lavoro. Per la Cisl, questa giornata rappresenta l’occasione per riaffermare l’impegno nella tutela dei diritti, nella promozione della parità salariale e nel contrasto alle discriminazioni di genere. (Tuscia Web)

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Prosegue la corsa del turismo: con il 2024 l’Italia mette in archivio un nuovo primato con le presenze che hanno toccato quota 458,4 milioni, ulteriore crescita rispetto ai numeri già record del 2023 (+2,5% a fronte di una media Ue del +1,9%). (Il Giornale d'Italia)

Pur con qualche timido segnale di miglioramento rispetto allo scorso anno, l’Italia appare ancora lontana dal raggiungimento delle pari opportunità: quasi cinque italiani su 10 (il 46%, in calo di 3 punti sul 2024) ritengono che l’attuale livello di pari opportunità sia insufficiente, mentre per il 27% è sufficiente (1 punto in meno) e, sempre per il 27% (4 punti in più) è buono. (LA STAMPA Finanza)

Sostenibilità e parità di genere intrinsecamente connesse, questo il tema dell’intervento di Barbara Malaisi, ricercatrice di Istituzioni di diritto pubblico e delegata alla comunicazione per il Dipartimento di Economia e Diritto di Unimc, in occasione della Giornata internazionale della donna. (il Resto del Carlino)

Partiamo dal tasso di occupazione. Le donne lavorano meno degli uomini: 52,5% contro 70,4%. Lavoro: chi ce l'ha e chi no (Il Milanese Imbruttito)