Dopo Gaza, si riapre il fronte libanese

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il Giornale ESTERI

Torna a salire la tensione al confine tra Israele e Libano. Hezbollah ieri mattina ha lanciato razzi su Metula, nel nord dello Stato ebraico, che ha subito risposto con un'ondata di attacchi aerei su decine di lanciarazzi del Partito di Dio e un centro di comando utilizzato dal gruppo. Anche una donna è stata uccisa. È la prima aggressione missilistica al confine settentrionale da dicembre. Hezbollah però ha negato di aver tirato i razzi e ritiene che «le accuse del nemico israeliano facciano parte dei pretesti per continuare i suoi attacchi contro il Libano, che non si sono fermati dall'annuncio del cessate il fuoco», entrato in vigore il 27 novembre scorso. (il Giornale)

Se ne è parlato anche su altre testate

16 morti in un attacco di Israele nella notte a Gaza L'esercito israeliano (Idf) ha pubblicato un video dei carri armati della 36a divisione, già dispiegata in Libano contro Hezbollah. Il testo che accompagna le immagini recita: "Preparazioni della 36a divisione per operazioni nella Striscia di Gaza". (La Stampa)

Nel silenzio di una tregua mai veramente rispettata, i jet israeliani tornano a colpire in Libano. Aerei “nemici”, come li definisce la stampa libanese, hanno sorvolato i cieli di Bekaa e del Sud, lanciando missili contro postazioni di Hezbollah (Notizie Geopolitiche)

Ed è il primo attacco dall’inizio del cessate il fuoco tra forze armate israeliane ed Hezbollah. Razzi, tensioni e raid dei caccia israeliani. (ilmessaggero.it)

Di Aldo Baquis A un anno e mezzo dall’inizio della guerra, Israele torna a essere bersagliato da Gaza, dal Libano e dallo Yemen. Nel frattempo gli Houthi yemeniti – pur sottoposti ad attacchi Usa – hanno lanciato due missili balistici verso il centro di Israele, che sono stati intercettati in volo. (QUOTIDIANO NAZIONALE)

Ulteriori escalation rappresenterebbero un grave rischio per la regione. "Il Governo italiano segue con preoccupazione la situazione nel Libano meridionale. (Tiscali Notizie)

Menassa ha sottolineato «il rifiuto del Libano di un ritorno alla situazione precedente al cessate il fuoco nel novembre 2024 e la sua forte opposizione ai tentativi di minare gli sforzi dello Stato per consolidare la sicurezza e la stabilità in tutto il territorio libanese», e ha invitato gli Stati che sponsorizzano il cessate il fuoco a «dissuadere il nemico israeliano dalle sue continue violazioni e attacchi con falsi pretesti». (Corriere del Ticino)