Sindrome di Down: cos'è, come si riconosce. Le novità della ricerca e perché ha un ruolo per l'inclusione sociale
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Si stima che nel mondo siano 5,4 milioni le persone con sindrome di Down, circa 38mila in Italia. «Migliorare i sistemi di supporto» è il tema scelto per la Giornata Mondiale della Sindrome di Down 2025 che ricorre il 21 marzo, per accendere i riflettori sui sostegni di cui ha bisogno chi ha quest’anomalia genetica che, al pari degli altri, può dare il proprio contributo in ogni ambito, sociale, lavorativo, relazionale. (Corriere della Sera)
Ne parlano anche altri media
È dedicato alla Giornata Mondiale della sindrome di Down lo Speciale di “O anche no, da vicino nessuno è normale”, il programma di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali, in onda sabato 22 marzo alle 23.45 su Rai 3. (Rai Storia)
È allo studio il primo trattamento farmacologico per i deficit cognitivi nella sindrome di Bruxelles, 21 marzo 2025 – Down. Si chiama Icod – Improving COgnition in Down syndrome – il progetto europeo altamente innovativo che potrebbe donare una speranza a milioni di famiglie alle prese con le complicazioni di questo disturbo cromosomico. (QUOTIDIANO NAZIONALE)
Emanuele Campoli ha vent'anni e vive in provincia di Latina. Quello che più lo fa arrabbiare è che a scuola non ha un insegnante che lo segua con continuità. Ed è questo quindi il supporto che chiede di migliorare. (Sky Tg24 )
Giornata mondiale Sindrome Down, serve più cultura dell’inclusione Servizio di Antonella Mazza Teruel (TV2000)
I MagazziniOz (un progetto di Fondazione Oz, così come lo è CasaOz - vera e propria casa che a Torino da 18 anni accoglie, con la sua Quotidianità che cura, bambini e ragazzi che incontrano la malattia e le loro famiglie) sono anche il luogo dove è nato il progetto di formazione e inserimento lavorativo di soggetti fragili o con diverse disabilità, come appunto la Sindrome di Down ma non solo, che in questi anni ha cercato di rispondere anche alle esigenze delle famiglie di CasaOz, i cui figli con problemi di malattia o disabilità sono diventati grandi. (Vanity Fair Italia)
Io voglio poter andare a vedere un film, essere attivo, avere un lavoro, avere le opportunità come chiunque nella vita. Cole Sibus ha 28 anni e vive a Rowland Heights in California. (Adnkronos)