FABI UNITED MILANO, SILEONI: È LA PRIMA GUERRA MONDIALE DEL SETTORE

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Cinquecento delegati in platea per assistere all’evento organizzato dalla Federazione “Milano capitale finanziaria italiana”. Sul palco: Roberto Cascella, Ilaria Dalla Riva, Roberto Speziotto e Andrea Merenda, responsabili delle risorse umane di Intesa Sanpaolo, Unicredit, BancoBpm e Bper; Paolo Citterio, Stefano Cefaloni, Gianpaolo Fontana e Antonella Sboro, per la Fabi. Immancabile Lando Maria Sileoni. (FABI)

La notizia riportata su altri media

Le chiameremo ancora banche, ma va salvaguardato il ruolo sociale del comparto e occorre la vigilanza delle istituzioni e che il sindacato faccia il sindacato. (Panorama)

Il risiko bancario italiano – termine ormai abusato ma perfettamente calzante – ha raggiunto il suo atto più denso, e la partita a scacchi diventa più che altro di poker, con tre date chiave in tre giorni consecutivi: giovedì 27 marzo l’assemblea UniCredit, venerdì 28 la presentazione del piano Unipol, sabato 29 la scadenza delle liste per il nuovo cda di Generali. (MOW)

Le azioni delle Banche coinvolte nelle Ops volano in Borsa. Secondo diversi analisti contattati da Adnkronos, Unicredit, Banco Bpm e anche Popolare di Sondrio sono cresciute a doppia cifra negli ultimi due anni, in alcuni casi anche del 100%. (Adnkronos)

Banche, che affare quelle ops. Volano le azioni coinvolte nel risiko. Ma possono crescere ancora?

“Quando ascoltate alcuni amministratori delegati che, con molta enfasi, parlano della loro banca a difesa delle loro persone, non dovete crederci neanche un attimo”. Tutte le staffilate a sorpresa di Sileoni (Fabi) ai grandi banchieri sotto Ops (Start Magazine)

«Senza la firma del sindacato le aggregazioni diventeranno ancora più complicate». Lando Maria Sileoni, il segretario generale degli autonomi della Fabi, il primo sindacato dei bancari, ha lanciato il suo messaggio ai mercati ieri a Milano, la capitale finanziaria d’Italia, con 230 miliardi di risparmi delle famiglie in crescita del 10%, quasi la metà dei 550 miliardi dell’intera Lombardia. (Il Sole 24 ORE)

Quando nel giugno scorso la Bce ha iniziato a tagliare i tassi, molti analisti si aspettavano che il periodo d’oro per le azioni bancarie fosse finito. Se nei trimestri successivi le banche hanno effettivamente ridotto il margine di interesse, a sostenere le quotazioni ci ha pensato il consolidamento. (Milano Finanza)

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