Il gioco dell’Opa tra Unicredit, Mps, Generali, Mediobanca, Unipol, Banco Bpm, Bper e Popolare Sondrio: da Orcel a Lovaglio, da Nagel a Castagna, da Pedarzini a Caltagirone, i protagonisti, le date e le mosse strategiche del risiko
Articolo Precedente
Articolo Successivo
C’è un momento in cui le banche non parlano più con i numeri ma con le mani nelle carte, nel capitale, nei nervi. E quel momento è adesso. Il risiko bancario italiano – termine ormai abusato ma perfettamente calzante – ha raggiunto il suo atto più denso, e la partita a scacchi diventa più che altro di poker, con tre date chiave in tre giorni consecutivi: giovedì 27 marzo l’assemblea UniCredit, venerdì 28 la presentazione del piano Unipol, sabato 29 la scadenza delle liste per il nuovo cda di Generali. (MOW)
Ne parlano anche altre fonti
Durante la prima prima fase del risiko bancario "il mantra è che bisogna vigilare", ma "senza la firma del sindacato le operazioni societarie rischiano di fallire". Lo ha detto oggi il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante il suo intervento al convegno "Milano Capitale Finanziaria Italiana", in corso a Milano. (Adnkronos)
Ecco che cosa ha detto, in alcuni passaggi anche a sorpresa e con toni ruvidissimi, il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni (nella foto), durante il convegno “Milano capitale finanziaria italiana”. (Start Magazine)
Quando nel giugno scorso la Bce ha iniziato a tagliare i tassi, molti analisti si aspettavano che il periodo d’oro per le azioni bancarie fosse finito. Se nei trimestri successivi le banche hanno effettivamente ridotto il margine di interesse, a sostenere le quotazioni ci ha pensato il consolidamento. (Milano Finanza)

Secondo una simulazione fatta da Fabio Caldato (Portfolio Manager di AcomeA Sgr.) per Adnkronos, il Gruppo Unicredit-Bpm dominerebbe con una capitalizzazione di 98 miliardi e utili previsti di 11,2 miliardi, confermandosi il gruppo più redditizio. (Adnkronos)
"Ma non è solo risiko", avverte all'Adnkronos Gabriel Debach, market analyst di eToro: "È un mix potente di fattori che oggi sta spingendo in alto tutto il comparto bancario europeo, ben oltre i confini delle operazioni straordinarie che coinvolgono le italiane". (Adnkronos)
Intense manovre delle banche italiane. Ha un certo rilievo Unicredit, che ha lanciato un’Opa su Commerzbank, gruppo tedesco, ma non sono da meno le azioni in atto per formare il terzo polo del settore bancario, alle spalle delle più grandi Intesa Sanpaolo e Unicredit. (FIRSTonline)