«La condivisione delle armi nucleari è un argomento di cui dobbiamo iniziare a parlare». È con queste parole, rivolte a Francia e Gran Bretagna, che il cancelliere tedesco in pectore, in…
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Altre notizie:
Emmanuel Macron mette sul tavolo il suo arsenale nucleare e la Germania allunga le…
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Il leader della Cdu ha sottolineato che si tratterebbe di un'integrazione allo scudo statunitense già esistente Il leader della Cdu, Friedrich Merz, ha…
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La reazione era prevedibile. Quando, lo scorso 3 marzo, si è tornato a parlare della guerra in Ucraina in Assemblea nazionale, Emmanuel Macron è diventato bersaglio del fuoco incrociato dell’estrema destra e della sinistra radicale. Al centro dell’attacco: la forza d’urto nucleare della Francia. “Quando abbiamo sentito il presidente della Repubblica proporre con disinvoltura un’eventuale …
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L’antica ossessione francese per l’autonomia dagli Stati Uniti, talvolta un po’ derisa come segno dell’eterno sciovinismo gallico, adesso potrebbe tornare comoda. Washington è tentata dall’abbandonare le alleanze tradizionali, formare un nuovo improbabile asse con Mosca, negare all’Europa la protezione della sua bomba atomica? Gli europei riscoprono allora che un altro ombrello nucleare esiste, è composto da quasi 300 testate ed è in mano a un presidente della Repubblica francese disposto a metterlo a disposizione dei partner europei.
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Foto: AP In questi giorni, mentre il presidente francese Emmanuel Macron offriva la possibilità di mettere a disposizione dell'Europa le difese nucleari della Francia, dagli Stati Uniti sono arrivate le nuove bombe nucleari da tempo annunciate. Le B61-12, questa le sigla che identifica queste particolari bombe, sono state consegnate ai paesi europei che le hanno stoccate sul proprio suolo. Sono cinque le nazioni che fanno parte della Nato, Italia, Germania, Olanda
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Di Giuseppe Gagliano – Mentre gli equilibri strategici in Europa continuano a mutare, il presidente francese Emmanuel Macron ha riacceso il dibattito sulla deterrenza nucleare europea, proponendo una discussione su un possibile ombrello nucleare francese per proteggere il continente. Una mossa che ha trovato l’apertura di Polonia, Danimarca e Lituania, ma che ha anche generato reazioni dure da parte della Russia
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Emmanuel Macron promette aiuto al collega ucraino Volodymyr Zelensky - Ansa Non è ancora chiaro se, come e quando l’ombrello nucleare francese proteggerà gli interessi vitali dell’Unione europea, ampliando il perimetro deterrente della force de frappe, dall’esagono alla confederazione europea, come vorrebbe il presidente d’oltralpe, Emmanuel Macron. Origini e primi test del deterrente nucleare francese La Francia ha una vocazione quasi innata per l’atomo: furono scienziati d’oltralpe, studiosi…
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L'abbraccio del presidente Trump alla Russia sta spingendo gli europei a riconsiderare la propria sicurezza e sta dando credito a un'idea che gli Stati Uniti hanno cercato a lungo di evitare: una Germania dotata di armi nucleari. Friedrich Merz, che è pronto a diventare il prossimo cancelliere della Germania, ha affermato che Berlino dovrebbe avviare trattative per espandere i deterrenti nucleari francesi e britannici in modo da coprire l'Europa, secondo un'intervista rilasciata dal politico conservatore…
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Il presidente francese Emmanuel Macron negli ultimi giorni ha proposto di estendere l'ombrello nucleare o scudo nucleare francese agli alleati europei, si tratta di un'idea che sta facendo discutere tutta l'Europa perché concretizza i timori sul cambiamento dell'assetto geopolitico mondiale. Storicamente, l'ombrello nucleare più rilevante è stato quello offerto dagli Stati Uniti ai propri alleati attraverso la NATO.
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È il grande paradosso: da De Gaulle a Macron, l’ambizione francese è stata sempre il propulsore e il freno della difesa europea. Da Parigi è arrivata la spinta più decisa per creare forze armate comuni ma la volontà di esserne leader ha spento ogni tentativo di concretizzarla. Questo limite traspare anche nella proposta estendere alla Ue l’ombrello della force de dissuasion, l’unico arsenale nucl…
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Francia e Regno Unito mettono insieme 510 testate nucleari, ma soltanto Parigi avrebbe una relativa indipendenza dagli Stati Uniti nel momento in cui dovesse decidere di attivare quella che tradizionalmente, dai tempi di De Gaulle, viene chiamata “force de frappe”. E secondo gli analisti russi, neppure la Francia sarebbe libera di usare come vuole l’arma nucleare, se gli Usa non dovessero fornire il supporto logistico e…
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Caro direttore, uno dei rischi più gravi della svolta costituita dall’elezione di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti è quello di fare venire meno ogni limitazione alla corsa agli armamenti nucleari. Come si sa, esiste un trattato di non proliferazione nucleare firmato nel 1968 ed entrato in vigore nel 1970 che puntava a limitare ai soli 5 paesi che già possedevano armi nucleari nel 1967 (USA; URSS, Cina, Gran Bretagna e Francia) la disponibilità di armi nucleari ed imponeva che anche i paesi nucleari si impegnassero attivamente nei…
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E’ di almeno 12.100 unità il totale combinato delle testate atomiche conservate negli arsenali nucleari di nove Paesi, mentre sono 22 gli Stati in possesso di materiali nucleari utilizzabili per armi nucleari, secondo i dati di Arms Control Association. Stati dotati di armi nucleari Gli Stati dotati di armi nucleari (NWS) sono Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti, ufficialmente ricono…
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Nemmeno due anni fa, in un insolitamente tiepido novembre torinese, il professor Romano Prodi tenne una lezione ospite del Collegio Carlo Alberto di Torino (seduta accanto a lui c’era Elsa Fornero) di fronte a decine di studenti, e disse una cosa che non tutti colsero: invitò la Francia a mettere il suo arsenale europeo al servizio dell’Europa. «Si sta sottovalutando – spiegò il Professore - una serissima conseguenza della guerra in Ucraina: il…
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